Case delle Tecnologie Emergenti. Il nuovo bando del Mise per progetti innovativi promossi dai Comuni italiani.
Avv. Alessio Cicchinelli, Avv. Luca D’Agostino
Con decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta, il Mise ha ufficialmente lanciato il Programma “Case delle tecnologie emergenti”, con lo scopo di supportare progetti di ricerca e sperimentazione finalizzati allo sviluppo di prodotti, processi, servizi o modelli di business e organizzativi relativi alle tecnologie emergenti quali: Blockchain, Intelligenza Artificiale, Internet delle cose (IoT) e tecnologie quantistiche, grazie all’uso e allo sviluppo delle reti mobili ultra veloci (5G) e alla ricerca sulle reti mobili di nuova generazione (6G).
Nello specifico, gli interventi sono rivolti ai Comuni italiani nei quali sia presente una rete a banda ultralarga in tecnologia mobile 5G, i quali dovranno assumere la qualità di capofila di un partenariato composto anche da Università e/o Centri di ricerca italiani e imprese, PMI e/o start up costituite italiane o con una sede operativa sul territorio italiano.
Le proposte di finanziamento dovranno pertanto coniugare le competenze scientifiche e tecnologiche con le esigenze del tessuto imprenditoriale e dei settori che si ritengono strategici al fine di aumentare la competitività dei territori.
Gli interventi sono finanziati per un ammontare massimo di 80 milioni, a valere sulle somme residuali del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 di cui alla Delibera CIPESS n.9/2021.
Entro 60 giorni il Ministero dello Sviluppo Economico procederà alla selezione delle proposte progettuali mediante l’indizione di un avviso pubblico che stabilirà i requisiti di ammissione, il limite economico per ogni progetto al fine della più ampia partecipazione possibile, i termini e le modalità di presentazione delle domande di partecipazione, i criteri di valutazione sulla base dei quali sarà formata la graduatoria di ammissione al finanziamento, i settori di intervento e le relative modalità di erogazione.
Le Case delle Tecnologie rappresentano un’iniziativa molto interessante per ottenere finanziamenti da impiegare in progetti innovativi a livello locale, attraverso la costituzione di partneriati tra il settore pubblico e quello privato. Soltanto con l’emanazione della normativa di attuazione da parte del Mise, che sarà prontamente illustrata attraverso i canali di comunicazione dello Studio, gli operatori potranno conoscere con certezza i criteri di valutazione e le modalità di presentazione delle domande.